Penne – La Città vestina guarda al futuro valorizzando il suo passato. Con la recente consegna della bandiera dei “Borghi più belli d’Italia” da parte del consigliere regionale Antonio Di Marco, rappresentante dell’associazione per Abruzzo e Molise, il comune rilancia il suo impegno per la promozione del patrimonio storico e artistico. Un percorso iniziato con la delibera n°26/2004 e consolidato dalla giunta D’Alfonso nel 2012, quando Penne è entrata ufficialmente nell’associazione. Ma per il Partito Democratico locale, guidato dalla segretaria del circolo Margherita D’Agostino, questo riconoscimento deve tradursi in azioni concrete, a partire dalla viabilità.
“Cogliamo con piacere ed interesse il miglioramento dell’utilizzo degli ascensori del parcheggio Portella, nonostante la tempistica non sia stata delle più celeri”, dichiara D’Agostino, sottolineando i passi avanti compiuti su un’area ritenuta strategica dal PD. Tuttavia, il partito guarda oltre: “Riteniamo che non sia più rinviabile la questione della pedonalizzazione del centro storico”. Una proposta che si inserisce nel dibattito sulla riqualificazione di Penne, tema centrale anche nella campagna elettorale della lista Penne Viva, ma che per il PD richiede decisioni immediate.
“Trattori e go-kart stridono con la cartolina di borgo storico artistico e monumentale”, afferma la segretaria, evidenziando l’incompatibilità tra il traffico veicolare e l’identità di un centro storico che ambisce a essere un’eccellenza. La soluzione proposta è un’area pedonale “morbida”, che sfrutti il parcheggio Portella come snodo per ridurre la pressione del traffico in città. “Occorre attuare un piano di area pedonale morbida, riallacciandoci all’utilizzo del parcheggio Portella come area funzionale all’alleggerimento del traffico cittadino e, soprattutto, una migliore gestione della vivibilità del centro storico per i tanti pedoni”, spiega D’Agostino. L’obiettivo è chiaro: garantire sicurezza e libertà di movimento ai cittadini, oggi penalizzati da un transito veicolare eccessivo.
Il PD respinge anche le obiezioni di chi teme ricadute negative sul commercio. “L’attuazione dell’area pedonale, dati alla mano (Camera di Commercio), non influisce in alcun modo l’indebolimento del tessuto commerciale dell’area vestina”, sottolinea D’Agostino. I numeri delle imprese commerciali attive a Penne parlano chiaro: 244 nel 2017, 246 nel 2018, 249 nel 2019, 244 nel 2020, 247 nel 2021, 229 nel 2022, 223 nel 2023 e 207 nel 2024. Una flessione graduale che, secondo il partito, non è attribuibile alla viabilità ma a dinamiche più complesse.