Secondo Carota «se davvero le istituzioni abruzzesi, dopo mesi di silenzio, hanno deciso di mettersi alla testa del vasto movimento di sindaci, rappresentanti delle imprese dell’autotrasporto, associazioni d’impresa e dei consumatori che pone con forza il problema della sicurezza della nostra rete viaria e dei costi abnormi dei pedaggi autostradali, non possono non tener conto del dibattito che si è sviluppato in questi mesi, dei loro protagonisti, di chi lo ha promosso e animato. Soprattutto, dell’impegno profuso dalla varie sigle dell’autotrasporto abruzzese con una puntuale azione di denuncia». «Ci auguriamo – conclude Carota – che il passo falso operato da Di Pangrazio possa essere presto corretto, ridando al tavolo istituzionale che intende promuovere effettiva rappresentatività e autorevolezza. Nello stesso tempo confermiamo la nostra presenza a Roma, il 19 settembre prossimo, al fianco del movimento dei sindaci di Abruzzo e Lazio che si battono da mesi con noi contro l’aumento dei pedaggi».
