Marco Patricelli Il volontario Editori Laterza
i Robinson/Letture†pp. 328, € 20,00
Il tenente di cavalleria Witold Pilecki nel 1940 ha 38 anni.
Sotto falso nome si lascia arrestare, come fosse per caso,
nel corso di una retata della Gestapo.
Il suo piano,
proposto e accettato dai vertici dell’Esercito clandestino
polacco che ha contribuito a fondare, è di essere rinchiuso
ad Auschwitz per poter informare il mondo su cosa accade
davvero dentro a quel lager di cui si raccontano a mezza
voce cose orribili, e costruire una rete di resistenza.
E’ lui,
prigioniero sotto falso nome, a far filtrare il primo rapporto
sugli orrori di Auschwitz, il primo documento in possesso degli Alleati già a marzo 1941.
Pilecki è abile,
astuto e fortunato. Dopo quasi mille giorni di prigionia, durante i quali rischia più volte la morte per
malattia e per eliminazione, e dopo aver inoltrato all’esterno racconti dettagliati sulla “fabbrica dello
sterminioâ€, evade rocambolescamente nel 1943.
Gli Alleati hanno ritenuto i suoi rapporti “esageratiâ€: non
sono riusciti a credere a quello che ha scritto e narrato nei minimi dettagli, eppure è tutto vero.
Successivamente si batte nell’insurrezione eroica e disperata di Varsavia del 1944, e finisce nuovamente
prigioniero dei tedeschi fino alla fine della guerra.
Liberato, senza che nel frattempo i tedeschi lo abbiano
mai collegato all’ufficiale già arrestato nel settembre del 1940. Nel 1945, sconfitto il nazismo contro cui
si era battuto sacrificando la famiglia e gli affetti, lo ritroviamo in Italia dove si offre nuovamente
volontario per tornare in Polonia e cercare di strapparla da un’altra dittatura e da un altro sistema di
terrore: lo stalinismo. Sa già che gli ideali di libertà per i quali ha speso i suoi anni e ha patito l’indicibile
non sono riusciti a strappare la Polonia, tradita dagli alleati occidentali, al suo destino.
È il tempo
dell’Armata Rossa e dell’indottrinamento sovietico: tutto quello che Pilecki ha fatto non conta nulla per le
autorità comuniste, che gli danno la caccia come a un nemico pericolosissimo e lo arrestano: è un uomo
scomodo, un ‘traditore’, un ‘agente imperialista’, un ‘nemico del popolo’ da eliminare.
La sua sorte è
segnata: è condannato tre volte a morte in un processo farsa in cui il suo accusatore non è neppure
laureato in Legge, la difesa non ha poteri, i testimoni a favore non sono ascoltati oppure sono minacciati
e la giuria si limita a recitare un copione già scritto. Viene giustiziato il 25 maggio 1948 con un colpo
alla nuca e il suo corpo viene interrato di notte in un luogo segreto. Su di lui e su quello che ha fatto
cala il silenzio. La damnatio memoriae è assoluta, vietato persino pronunciare il suo nome, la famiglia
viene osteggiata.
La riabilitazione avviene solo col crollo del muro di Berlino, ma ancora oggi,
nonostante tutte le ricerche, i due figli ignorano dove sia sepolto. In Occidente questo eroe dell’umanità .
L’AUTORE
Marco Patricelli insegna Storia dell’Europa contemporanea all’Università G. d’Annunzio di Chieti ed
è consulente del TG1 Storia. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Liberate il duce. Gran Sasso 1943:
la vera storia dell’Operazione Quercia (Mondatori, Milano 2001, Premio Polidoro); La Stalingrado
d’Italia. Ortona 1943: una battaglia dimenticata (Utet, Torino 2002); Le lance di cartone.
Come la
Polonia portò l’Europa alla guerra (Utet, Torino 2004); I banditi della libertà.
La straordinaria storia
della Brigata Maiella, partigiani senza partito e soldati senza stellette (Utet, Torino 2005). Per Laterza,
L’Italia sotto le bombe. Guerra aerea e vita civile 1940-1945 (20092
Settembre 1943. I giorni della vergogna (20092
occupata 1943-1945 (2014).
Il Volontario ha vinto il Premio Acqui Storia ed è stato tradotto in polacco
e in francese: in Polonia è un best seller, adottato anche dalle università.
L’autore è insignito
dell’onorificenza di “Bene Merito†della Repubblica di Polonia. Dai suoi libri sono stati tratti docufilm
e docufiction trasmessi in Italia e all’estero. Tiene regolarmente conferenze e seminari a livello
, Premio speciale Città delle Rose),
, Premio Com&Te), il nemico in casa. Storia dell’Italia